venerdì 28 dicembre 2012

-offline-

In partenza per Roma per l'ultimo dell'anno, ci si risente nel 2013.

Con Monti candidato (finalmente un po' di chiarezza), Bersani che deciderà, dopo aver vinto le elezioni, se concedergli comunque il Quirinale, e Berlusconi che rischia di arrivare terzo o quarto.

giovedì 20 dicembre 2012

Non sono tutti uguali

Leggo dalle notizie che alle primarie per i parlamentari PD non si presenterà l'onorevole Andrea Sarubbi.

Mi dispiace, è un parlamentare che stimo, che lavora, è sempre presente ed ha creato #opencamera, ovvero la diretta Twitter delle sedute della Camera.

Lascia dietro di sé un buon ricordo, ma a me ha colpito soprattutto questa testimonianza: che ci dice come davvero non sono tutti uguali (come ci ha ricordato anche Benigni).

giovedì 13 dicembre 2012

Le mie domande su/a Grillo

Aggiornato il 17/12

Dopo le cosiddette "Parlamentarie", cerco di mettere in fila in modo vagamente ordinato tutte le domande che mi vengono in mente sul MoVimento 5 stelle, che come ho già scritto più volte non mi convince in molti passaggi.

  1. Trasparenza. Cosa significa che "uno vale uno", se per le cosiddette Parlamentarie non si ha modo di verificare i voti espressi con una certificazione esterna ai server di Grillo/Casaleggio? E il fatto che i voti siano stati espressi via rete non inficia la segretezza del voto? Inoltre: c'è modo di avere qualche dato in più sugli "eletti" alle "parlamentarie", nel senso di "anzianità" d'affiliazione al MoVimento?

  2. Statuto. Come si configura legalmente il MoVimento 5 stelle? Nello statuto c'è scritto tutto quello che il MoVimento non è: non è un partito (e non è un bene), non è un'associazione. Ma allora legalmente cosa è? Forse legalmente non esiste se non come nome comune da dare alle liste? Oppure allo stato attuale è solo un marchio registrato?

  3. Soldi del MoVimento. Esiste una rendicontazione completa dei soldi del MoVimento, o dei singoli Meetup? Donazioni, proventi da feste, eventuali contributi dei candidati per le spese (seppur piccole) delle varie campagne elettorali... Questa questione diventerà dirimente per quel che riguarda i soldi ai parlamentari, dopo le prossime elezioni.

  4. Libertà di pensiero nel programma. Se io non condivido nulla del M5S, ovviamente non mi ci avvicino: sarebbe una provocazi0ne. Se io condivido in buona parte il loro programma, ma non sono d'accordo su alcuni punti (che ne so, per esempio sono pro-TAV) posso partecipare al MoVimento dicendo la mia? O vengo considerato un troll?
    Sulla rete si insiste che il programma è creato in rete dagli iscritti. Ma questo vuol dire che se la rete decide che la TAV è buona, il programma cambia in questa direzione, o ci sono alcuni argomenti non negoziabili? Se sì, quali?

  5. Lacune nel programma. Quali  le idee del MoVimento su alcuni (molti...) temi che esulano dal programma moooolto sintetico linkato sopra? Per esempio: sulle pensioni, che intenzioni hanno? Sulla lotta all'evasione fiscale? Devo tenere per buone le indicazioni di massima di questi sondaggi?

  6. Cifre per il programma. Si ha una vaga idea delle coperture per realizzare quanto previsto dal programma? Per esempio, il reddito di disoccupazione potrebbe essere molto oneroso. Se si crede che siano sufficienti i tagli ai costi della politica, ai vitalizi, eccetera, io non ci credo, ma sono disposto a cambiare idea di fronte a qualche cifra, che faccio fatica a trovare. Qualche idea c'è qui: nessuna cifra, molte intenzioni, secondo me facilmente smontabili una per una per inutliità o insufficienza.

  7. Grillo. Che ruolo ha? Di "megafono", di "detonatore", dicono gli attivisti. Da fuori non sembra così, ma sarà sicuramente colpa della campagna mediatica dei giornalisti di regime. Fatto sta che mi pare di capire che, essendo l'unico proprietario del marchio, di fatto Grillo può decidere di attribuire o meno il simbolo a chi vuole, e quindi di fatto di "epurare" i dissidenti. Da qui la domanda: è possibile essere in disaccordo con Grillo? Forse sì, ma non è il caso di dirlo in pubblico? Forse no, come si legge in questo delirante editoriale?
    Finora la sua influenza sulle scelte pratiche è stata (credo) limitata perché Grillo non può avere una conoscenza specifica delle realtà locali dove il M5S si trova ad amministrare, ma dopo le elezioni politiche come si comporrà il suo parere (parere di un non eletto, né in Parlamento, né nel movimento stesso, a ben vedere) con l'azione dei parlamentari?

  8. Competenze. Le persone uscite dalle primarie online sono senz'altro oneste, entusiaste, convinte. Non hanno però alcuna competenza specifica di amministrazione, anzi l'incompetenza era un requisito, visto il rifiuto di chiunque avesse già fatto politica. Questo non è un handicap? Non rende i futuri parlamentari più vulnerabili, raggirabili, esposti addirittura ad eventuali compravendite, in quanto meno "scafati", troppo impreparati? Io sono convintissimo che ogni attività richieda formazione e preparazione (bisogna studiare e imparare prima di fare qualcosa), la politica ancora più di altre. Come si pensa di ovviare ad una oggettiva mancanza di preparazione? Ci si affiderà alla buona volontà dei singoli parlamentari? Ci sarà una specie di "scuola di formazione"? Ci si affida ai laboratori?


Aggiornamento del 17/12.

Stavo valutando di porre queste domande direttamente al MoVimento, magari al locale Meetup di Brescia.
Per evitare dei doppioni, ho cercato sul loro sito per vedere se qualcuno ha già posto questioni simili alle mie, ed ho trovato questo thread.
Mi sembra che le risposte siano essenzialmente delle "non risposte", per stare in tema con il "non statuto".
La cosa mi piace sempre di meno.

martedì 11 dicembre 2012

Gattopardo

Qualche tempo fa, prima delle (deprimenti) elezioni siciliane, mi ha punto vaghezza di leggere Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo. Mi è proprio piaciuto, non tanto per la prosa (che ho trovato in certe parti ampollosa e prolissa) quanto perché è un libro veramente illuminante.
Io non so se la descrizione che fa del Sud e della Sicilia in particolare sia veritiera, certo appare verosimile. C'è un pessimismo di fondo che pervade il romanzo, un senso d'ineluttabilità, e nelle parole del principe Fabrizio si leggono in trasparenza tante cose che descrivono alla perfezione il gattopardismo, la mafia, la fine di un'epoca e l'inizio di una peggiore, fatti che in qualche modo si rispecchiano in una parte della realtà che leggiamo nelle cronache.

Colpisce che lo stesso principe, mezzo tedesco, non faccia nulla per contrastare la china che ha percepito, nemmeno quando può, e colpisce che le celebri parole che descrivono il gattopardismo ("Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi") siano in bocca al giovane e brillante Tancredi, e non - come ho sempre ritenuto - a qualche vecchio nobile conservatore.

mercoledì 5 dicembre 2012

Una settimana di ritardo

Ed ho trovato questo post che sintetizza bene, al di là delle forzature elettorali, perché avrei di gran lunga preferito Matteo Renzi a Pierluigi Bersani.

Perché Bersani l'abbiamo già provato. E non ha funzionato.

giovedì 29 novembre 2012

Primarie e vocazione minoritaria

Alla fine, dopo lunga riflessione, ho deciso di partecipare alle primarie del centrosinistra per votare Matteo Renzi.

Ci ho pensato su parecchio: come ho già scritto più volte, mi sentirei più affine a un centrodestra moderato. Peccato che il PD oggi agisca in regime praticamente di partito unico, nel senso che è l'unico partito presentabile, così fin dal 2007 ho preso a votare il centrosinistra, tanto era il rigetto per Berlusconi. Non so se questo valga per essere catalogato come "elettore di centrosinistra" e mi sono posto il problema della correttezza di una mia partecipazione alle primarie.
Poi mi sono letto il regolamento e il manifesto per il bene comune che avrei dovuto sottoscrivere al seggio, l'ho trovato così vago da essere in buona parte condivisibile, ed ho deciso che nulla ostava la mia uscita dal nicodemismo. Oggi, se per sperare di avere una scossa in Italia devo affidarmi a un po' di blairismo in salsa fiorentina, vada per Renzi (ho già scritto perché ho parecchi sospetti sull'operazione di Montezemolo).

Ora che sono arrivati i risultati definitivi ed è passato anche il confronto televisivo tra i due contendenti, azzardo qualche commento.

lunedì 26 novembre 2012

Formula Vettel

Due parole sul bellissimo campionato di Formula 1 appena finito.

Intanto che è stato bellissimo. All'inizio un po' caotico, per via delle gomme, ma poi le squadre hanno trovato il bandolo della matassa e hanno dato vita a una stagione veramente combattuta, con continui cambi di leadership. Ha aiutato anche l'effettivo livellamento delle auto, con tre macchine al top e la Lotus lì vicino.

Poi secondo me ha vinto il migliore. E' vero che Alonso può recriminare per i due tamponamenti che ha subito, ma anche Vettel ha avuto due 0 in classifica dovuti non a errori suoi ma a guasti all'alternatore, di cui una volta (GP d'Europa) quando era largamente primo. Nel confronto tra i "pacchetti" pilota+auto ha ragione Domenicali a lamentarsi per la sfortuna, perché i tamponamenti subiti non sono colpa né del pilota né dell'auto. Nel confronto tra i soli piloti però la sfortuna si è equivalsa - anzi, negli ultimi GP Vettel si è trovato due volte ultimo senza alcuna colpa.
Inoltre i tamponamenti sono più facili se si parte nella pancia del gruppo, cosa che alla Ferrari (lentissima in qualifica) è successa praticamente sempre.

Chissà come fa Button a vincere sempre quando la situazione si fa confusa e variabile. Lui è senza dubbio lo stratega numero uno. Il pilota più forte su singola gara, quando è in stato di grazia, è Hamilton: che ci farà sulla Mercedes, che in tre anni non ha fatto una macchina decente? Alonso non fa un errore che sia uno, mentre Vettel è il migliore quando ha pista libera. Con queste prospettive, anche l'annata prossima si annuncia spettacolare, con loro quattro su quattro vetture diverse e Raikkonen sulla Lotus.

Bene anche il fatto che i piloti siano rimasti gli stessi per tutto l'anno, per tutte le scuderie: non ricordo un'altra occasione, ma così mi sono riuscito un po' ad orientare...