Nei giorni scorsi hanno fatto molto notizia i fatti di Torino, dove la manifestazione a favore del centro sociale Askatasuna è degenerata in scontri tra manifestanti e polizia, con l'episodio del pestaggio del poliziotto uscito dalle sue file per inseguire dei manifestanti e ritrovatosi da solo.
Faccio un discorso un po' più ampio. A me pare che le manifestazioni a rischio di presenza di antagonisti siano un po’ in una situazione lose-lose.
Se
ci sono scontri, si parla solo di quelli. Anche l’articolo del Post
parla di una manifestazione pacifica per la sua durata quasi completa e
per la grande maggioranza dei partecipanti, e tutto questo va perduto
come lacrime nella pioggia.
Se non ci sono scontri, la manifestazione
non fa notizia e il giorno dopo non ne parla più nessuno.
Tra le due situazioni mi pare comunque
preferibile la seconda, non solo (ovviamente) in assoluto perché non c'è violenza, ma anche dal punto di vista della "causa" per cui si manifesta. Almeno il manifestare non diventa controproducente, inoltre io non sono del tutto convinto che una
manifestazione ben partecipata sia del tutto inutile: fa incontrare
persone – cosa che potrà magari essere utile in occasione di altre iniziative, fa girare un
certo messaggio.
Per esempio, io credo che il fatto che le
manifestazioni per la pace siano più partecipate di quelle pro Ucraina
contribuisca a orientare quantomeno l’opinione pubblica, ma anche una
certa sensibilità politica, in un modo invece che un altro.
Non so se esista un modo di tenere fuori gli antagonisti più turbolenti da queste manifestazioni. Bisognerebbe isolarli? Credo che anche gli antagonisti non siano sprovveduti, magari si mischiano alla folla e si raggruppano solo al momento concordato, magari anche i passamontagna saltano fuori dalle tasche solo in quel momento… Negli anni '70 c'erano servizi d’ordine "autogestiti", i famosi Katanga, oggi non è pensabile: non ci sono più le organizzazioni strutturate di allora, e - per fortuna - l'attitudine al confronto fisico è prerogativa di pochi, e questi stanno di solito tra coloro che vogliono menare le mani. C’è poco da fare. Sono invece contrario all’idea che siano le forze dell’ordine a effettuare fermi preventivi, come ho letto in giro, perché tanto “si sa chi sono”: una roba assolutamente inaccettabile.
Saltando di palo in frasca: quando arriveranno bodycam e numeri identificativi per le forze dell’ordine sarà sempre troppo tardi. Però è anche vero che senza una scintilla iniziale la polizia non comincia per prima a manganellare (o lo fa molto raramente), infatti anche in questa manifestazione per ore non è successo nulla non solo da parte dei manifestanti, ma anche da parte della polizia. Poi non dubito che i poliziotti non vadano per nulla per il sottile, anzi, e commettano abusi che andrebbero sanzionati pesantemente; ma il problema resta chi viene organizzato per cercare o causare lo scontro.