giovedì 21 maggio 2026

Si recupera l'evasione

In questi giorni è arrivata la notizia che è aumentato notevolmente il numero di scontrini emessi dagli esercenti dopo l’obbligo di collegare direttamente il POS alla cassa.
Qualche mese fa sono arrivati i dati del recupero dell’evasione, che ha toccato un nuovo record nel 2025.

La reazione che ho letto in discussioni online da utenti che non votano questa maggioranza è stata: “E tassisti e balneari?”.

Premessa: io non credo che i record di recupero dell’evasione siano un particolare merito di questo governo, o di qualche governo in particolare. Mi pare che sia l’andazzo generale a essere questo, per così dire: maggiore telematizzazione, pagamenti con il POS che si diffondono, requisiti PNRR… ogni anno si ritocca il record di recupero dell’evasione, anche da prima che si insediasse il governo Meloni.

Mi interessa però la reazione. La polarizzazione sempre più acuta fa sì – l’ho già scritto altre volte – che ci siano parti di elettorato schierate a prescindere, e che non voterebbero mai la parte opposta; piuttosto si astengono. Se il governo agisse sui privilegi di tassisti e balneari (come sarebbe giusto) perderebbe i tassisti e i balneari, che sono numericamente pochi, ma soprattutto potrebbe davvero pensare di recuperare voti? Credo di no, perché chi apprezzerebbe provvedimenti in quella direzione comunque non voterebbe mai a destra.
Le stesse reazioni le ricordo quando il governo riportò a casa Zaki: molti reagirono dicendo “E però Regeni?”. Oppure: questo governo è quello che ha distribuito più permessi di soggiorno (decreti flussi più alti di sempre), in sostanziale sanatoria, ma non per questo è apprezzato a sinistra sul tema.

Finisce che al governo sostanzialmente non conviene fare qualcosa “di sinistra”, perché comunque dato il clima da tifoserie non ci guadagnerebbe, l’elettorato orientato a sinistra non voterebbe comunque mai i partiti della attuale maggioranza. Vale anche al contrario, beninteso: a Renzi avere un Minniti non servì per farsi votare da destra.

Ma allora perché il governo ogni tanto fa cose “di sinistra”? Per fortuna, perché se lo può permettere “grazie” alla polarizzazione: perché sa che non perderà il proprio, di elettorato, anche facendole. “Nixon goes to China”, si diceva una volta.

Ma allora quali cose “di sinistra” può fare questo governo? Credo che dipenda molto dalla esposizione mediatica.
Balneari e tassisti sono ormai una “bandiera”. Colpirli porterebbe certamente benefici all’erario, ma limitati (parliamo di numeri assoluti piccoli), e sarebbe come ammainare una bandiera. Invece far battere più scontrini per via “tecnocratica” colpisce un poco molti, moltissimi esercenti, e contando sul numero si recupera parecchio generando pochi mugugni.
Sull’immigrazione, il governo propone sanatorie accontentando le richieste delle fasce produttive che richiedono manodopera, ma fa comunque la “faccia cattiva” nelle dichiarazioni e in alcuni provvedimenti “cattivisti” ma con effetti pratici piccoli sui grandi numeri.

Aiuta il fatto che le testate informative che quando la destra è all’opposizione martellano sull’”emergenza immigrazione” con la destra al governo non ne parlano più.