martedì 7 giugno 2011

Impressioni di inizio giugno

Impressioni sparse dal primo Consiglio Comunale, almeno per la parte che ho visto, fino alle 11.
Seduta a metà tra l'ecumenico "volemose bene", "collaboriamo", "siamo costruttivi" e gli strascichi appena sopiti della campagna elettorale.

Cominciamo con l'opposizione. Si vedono chiaramente le macerie della sconfitta.
La Giudici prova a spiegare che lei non ha litigato con la Lega ma solo con Prandelli. Intanto però Lega e Pdl fanno due gruppi consiliari distinti e sul programma quinquennale votano diversamente (Pdl astenuto, Lega contraria).
Abrami mostra una notevole faccia tosta invitando la giunta a diminuirsi lo stipendio e magnificando quante belle cose si potrebbero fare con quelle decine di migliaia di euro di risparmio. Poli ben gli risponde che lui a proposte simili ha sempre votato contro. Poi Abrami auspica di non vedere più scene come quelle della lettera pre-elettorale di Sarnico ai richiedenti modifiche al Pgt. Anch'io auspico lo stesso, è stata una vera caduta di stile. Dalla maggioranza però gli rinfacciano i volantini anonimi contro Incontro, e anche su quello hanno ragione da vendere.
Chiappa mostra quanto sta rosicando chiedendo di impedire gli applausi del pubblico, a prevalenza di tifo a sinistra. Tecnicamente, a termini di regolamento, ha anche ragione, ma così si dà solo soddisfazione agli avversari vincenti. Certo, per cortesia istituzionale, si poteva anche fare un richiamo almeno a Pigoli, che si è fatto prendere la mano con un applauso ironico. Il rispetto non è mai abbastanza.

La maggioranza. Distribuire incarichi non deve essere stato indolore, visto anche il rinvio del primo Consiglio. Alla fine è rimasta senza un posto solo Chiara Raza. Per lei, bibliotecaria di professione, potrà esserci un posto alla presidenza della Biblioteca? La prassi vuole che lì vada un non eletto, e i rumors danno Giorgia Boragini per candidata principale. Ma il suo nuovo impegno in Ospitaletto.org potrebbe toglierle tempo... Vedremo.
Ondei vicesindaco è forse una nomina inattesa, e sicuramente non indolore. Ondei stesso, uomo spinto da anni da Garza, si è prodotto nel momento più divertente della serata, quando si è detto "felice ed onorato di essere il vicesindaco di Gianbattista Garza". Lapsus freudiano...
Poli, sempre piacevole nella sua dialettica, dopo aver ribattuto ad Abrami si è intestato il merito di aver inventato la sagra di S. Giacomo e ha annunciato la prima realizzazione della giunta, mentre Sarnico lo osservava divertito: una gara di briscola per il Patrono, con preimo il Giacomino d'oro (sic). Poli ha anche messo le mani avanti, "avvisando" che lo scempio che continuerà in paese è colpa di Prandelli e delle cose già deliberate (edificazioni vicino all'autostrada, in cambio della piscina eccetera). Questo è vero, anche se forse avendo un Pgt da approvare qualcosa si può correggere. Comunque è la stessa giustificazione addotta a suo tempo da Prandelli nel primo mandato, quando diceva che non c'era una gru in paese che avesse elevato lui (erano tutte di Pasini). Come cambiano i tempi... Poli ha poi concluso dicendo che questa legge secondo lui è "antidemocratica", perché più di metà cittadini o non sono rappresentati o sono "ghettizzati" nei cinque banchi dell'opposizione.
Bordonaro, novello Tremonti, ha anch'egli messo le mani avanti imputando alla vecchia amministrazione alcune "sorprese" nel bilancio (che gli compete) e spiegando che non c'è trippa per gatti (oltre che il ritocco ai compensi della giunta arriverà). Sarnico, a contrappunto, conferma i "milioni di debiti". Come avevo scritto qualche post fa, toccherà fare le nozze con i fichi secchi.
Pigoli ha rifatto la scenetta del "premier operaio" dicendo di essere un "consigliere con l'elmetto". E' intervenuto più volte, anche ribattendo ad Abrami, si vede l'entusiasmo di essere lì e il temperamento focoso. Sarà un'altra bella presenza in Consiglio, secondo me dovrà imparare a lasciar passare certe cose veniali senza puntualizzare anche se ha ragione, tanto più sedendo nei banchi di maggioranza.
Nelle parole di Burato, capogruppo di maggioranza, si è sentito tutto il peso dei suoi due mandati di opposizione. Ha detto che alcune volte negli anni precedenti si sono sentiti "umiliati" in Consiglio e che Prandelli è l'unico sindaco che non ha "passato le chiavi" all'entrante. Prandelli ieri sera è stato avvistato in piazza a bere il caffè, credo che la sua nausea delle questioni di Ospitaletto sia sincera e non dipendente da Sarnico e che semmai volesse evitare la Giudici, non la nuova maggioranza.
Reboldi è destinato alla presidenza del Consiglio comunale. Ha fatto un intervento molto obamiano (il cambiamento è arrivato, un paese in cui saranno tutti più felici) e rivendicato la scelta di garanzia di re-istituire la figura del presidente del Consiglio (ehi, avrà lo stesso titolo di Berlusconi!) come separazione dei poteri esecutivo e legislativo.
Secondo me è una figura inutile: se si vuol far rispettare il regolamento, lo può fare anche il Sindaco, se lo si vuol scavalcare, lo può fare anche Reboldi. Prandelli al suo primo mandato aveva scelto come presidente Sarnico, dall'opposizione, scelta veramente di "garanzia" ma non funzionò. Tra l'altro anche l'ultimo Pasini litigò molto con l'allora presidente del Consiglio Bordonaro: speriamo che stavolta vada meglio... per conto mio basta che la figura non comporti un aggravio di cassa.
Comunque, secondo me il potere esecutivo in Comune è della giunta, quello legislativo è (sarebbe) del Consiglio, quindi per separarli bisognerebbe avere degli assessori che non siano consiglieri, la figura del presidente c'entra poco.
Infine, Antonini è stato combattivo e pugnace con riguardo alla campagna elettorale, quando fu attaccato personalmente dalla Lega. Mi sono perso l'ultimo giornalino leghista, quindinon conosco i fatti nel dettaglio.

In ogni caso, buon lavoro a tutti, maggioranza e opposizione.
La maggioranza avrà le sue gatte da pelare con i pochi soldi e - secondo me - i molti galli nel pollaio, ma anche l'opposizione avrà le sue difficoltà: sempre secondo me, con quattro consiglieri su cinque della vecchia amministrazione, non sarà facile costruire qualcosa di nuovo senza rancori, ora che non c'è più il collante del dovere amministrare (o, detto brutalmente, del potere). Vedremo la Lega andare sempre più da sola?

1 commento:

  1. [...] sera sono stato al Consiglio Comunale. Ne ho ricavato una impressione simile a quella che ebbi lo scorso anno, anche se stavolta mi aspettavo qualcosa di diverso. Mi aspettavo un atteggiamento più da [...]

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